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Cosa facevano i vichinghi con i morti?

I vichinghi erano una cultura guerriera che ha lasciato una profonda impronta nella storia dell’Europa settentrionale. La loro cultura, che risale all’VIII secolo, è stata in gran parte definita dal loro modo di gestire la morte. Quando facevano i conti con la morte di uno dei loro, i vichinghi mettevano in atto diversi rituali funerari che mostravano la loro fede nella vita ultraterrena.

In generale, i vichinghi credevano che la morte non fosse la fine della vita, ma un passaggio verso un’altra esistenza. Questa convinzione era spinta dalla loro fede nella reincarnazione. Secondo la loro religione, le anime del defunto potevano rinascere in una nuova vita. Per questo motivo, era importante che la persona morta fosse trattata con rispetto e che le sue spoglie fossero curate.

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I vichinghi avevano due principali modi per trattare i morti. Il primo era la cremazione, un processo in cui i corpi venivano bruciati su un enorme rogo, conosciuto come una “pira”. Questo metodo era usato per celebrare la vita del defunto e per dare all’anima una via di fuga verso la vita ultraterrena.

Il secondo modo con cui i vichinghi trattavano i morti era la sepoltura. Qui, i corpi venivano deposti in una tomba e poi coperti di terra. Questo processo era usato per assicurare che l’anima del defunto riposasse in pace. Inoltre, durante la sepoltura venivano posti diversi oggetti che ritenevano utili al morto nel suo viaggio verso l’aldilà. Questo poteva includere armi, vestiti, monete, gioielli e persino alcuni animali.

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I vichinghi credevano anche che i morti potessero essere accompagnati nel loro viaggio verso l’aldilà da uno spirito guida. Per questo motivo, durante le sepolture erano soliti collocare una statuetta di un dio o una divinità vichinga a fianco del corpo. Credevano che questo avrebbe aiutato l’anima del defunto a trovare la sua strada verso la vita ultraterrena.

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Inoltre, era comune che durante il funerale venissero cantati canti funebri per ricordare la vita del defunto e augurargli un buon viaggio verso l’aldilà. Queste canzoni funebri venivano cantate dai parenti più stretti e conoscenti della persona deceduta.

I vichinghi avevano una profonda fede nella vita ultraterrena. Questo era evidente dai loro metodi per gestire la morte. La cremazione e la sepoltura erano usate per celebrare la vita del defunto e per assicurarsi che l’anima del morto raggiungesse sicuramente la vita ultraterrena. Inoltre, durante il funerale venivano cantati canti funebri per ricordare la vita del morto e augurargli un buon viaggio verso l’aldilà. Con questi rituali, i vichinghi mostravano il loro rispetto e l’amore incondizionato per i loro morti.

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